Per una “severa” estensione del certificato verde


28 Ott , 2021|
| 2021 | Voci

Noi, fieri vaxisti, già costituiti nel “Comitato per una severa estensione della certificazione verde”, non paghi degli attuali livelli di utilizzo della suddetta certificazione, delle limitazioni per gli irresponsabili individui che ne rifiutano l’applicazione, nonché delle pene per gli eventuali trasgressori (d’ora in avanti definiti Antipass o abbreviato Antipà, con inoltre riferimento alla genetica ed evidente antipatia dei soggetti in questione), pretendiamo dalle autorità competenti, dalle più alte cariche dello Stato e da tutta la società civile: l’unione dei cittadini per formare un solo, compatto Gran Pass, sulla base del diritto della Nazione all’autodeterminazione di cui godono i singoli muniti di green pass. Vogliamo cantare l’amore per la sicurezza, ora che la magnificenza del mondo si è arricchita di nuove bellezze: la connessione sociale e la trasparenza, l’abolizione della privacy.

Chiediamo quindi di estendere l’obbligo al possesso della suddetta certificazione a tutti i presenti sul territorio nazionale, di ogni genere ed età; certificazione da intendersi ottenuta dopo la quarta dose di vaccino o, a seguito di tampone giornaliero, in forma di scontrino con apposito codice QR rilasciato, naturalmente, soltanto qualora l’esito risultasse positivo (cioè negativo).

La certificazione servirà per accedere a ogni spazio, ma anche per uscirne, potrà essere richiesta all’interno come all’esterno. Soprattutto all’esterno, durante e dopo il tragitto, sopra e sotto.

Dei controlli saranno responsabili le forze dell’ordine, che verranno accorpate in unico grande Raggruppamento di Polizia Sanitaria e forniti di nuovi mezzi: droni, robot e cani molecolari. Come pure gli stessi civili, con una preferenza per gli iscritti all’albo dell’associazione paraculturale “DelAzione Ipocondriaca”, senza alcuna discriminazione anagrafica o sociale, andrà bene chiunque: infanti, adolescenti e maggiorenni, adulti single o coniugati, anziani avventori, passanti occasionali, casalinghe, ricchi e poveri, maestre e bidelli.

Verranno ovunque e comunque sterilizzate tutte le superfici, naturali e artificiali, e per sicurezza tamponati gli oggetti solidi, liquidi e pure gassosi, i minerali, le plastiche, i metalli, le leghe, i composti, gli oggetti meccanici, digitali e analogici, animati e inanimati, caldi, freddi, tiepidi, in plaid, di peluche, nomi, cose e città.

La certificazione verrà estesa a ogni categoria di lavoratori, ai cassaintegrati, agli esodati, agli inoccupati, ai disoccupati. Ai richiedenti asilo, i senzatetto, i nomadi e in generale i senza fissa dimora, verrà invece fornito uno speciale green pass-pass con localizzatore GPS. Come pure ai percettori del Reddito di cittadinanza, di emergenza, NASpI, assegno sociale e qualsiasi altra forma di sussidio. La certificazione sarà necessaria anche ai malati d’ogni malattia, agli infermi e ai comatosi. Verrà pretesa, retroattivamente, dagli eredi di tutti i morti di ogni tipo di morte, con apposito QR Code perpetuo da affiggere sulle lapidi.

Sarà altresì necessaria per tutti gli animali domestici, selvatici, in libertà e in cattività, con obbligo di tampone giornaliero per quegli animali che rifiuteranno il vaccino. Allo stesso modo si procederà a eseguire ulteriore tampone a tutti quei veterinari che verranno morsi durante le suddette operazioni. Gli animali selvatici in cattività che dimostreranno palesi tendenze Antipà verranno invece reintrodotti in natura in quanto renderebbero poco sicuri per i fruitori spazi come bioparchi e zoosafari. Nel caso di carnivori particolarmente grandi e aggressivi se ne potrebbe ipotizzare un utilizzo ludico/ricreativo nelle strutture di raccolta Antipà di cui parleremo più avanti.

In seguito toccherà ai volatili (pennuti e pipistrelli), magari istituendo un peculiare Reparto Biodiversità della Polizia Sanitaria, composto dai migliori tiratori disponibili, per inoculare o tamponare (a scelta del singolo volatile) a raffica gli stormi come pure i solitari appollaiati. Allo stesso modo si procederà per gli abitanti dei mari, dei laghi e dei fiumi, pesci d’acqua dolce e salata, mammiferi marini, anfibi e atlantidei.

Il Reparto Biodiversità potrebbe occuparsi anche di censire tutti gli esemplari del regno vegetale, gli alberi, i fiori, le piante, i singoli frutti, gli ortaggi e i prati, fornendo loro una doppia certificazione verde: il green-green pass. Il Comitato sta altresì valutando se ci sia o meno la disponibilità di vaccini (e tamponi) necessaria a svolgere analoghe operazioni nei confronti degli insetti e, più in generale, l’intero gruppo degli invertebrati.

Qualora poi si dovessero rivelare esatte le teorie di alcuni criptozoologi, come di noti esploratori e alpinisti, circa l’esistenza di creature fantastiche quali lo yeti, il mostro di Loch Ness, il mokele mbembe o i due leocorni, si dovrà provvedere alla vaccinazione in dosi adeguate al peso dell’animale o a tampone di corrette dimensioni ogni 24 ore (anale nel caso l’esemplare non dovesse possedere narici); per sicurezza il compito verrà affidato a sacrificabili Antipà opportunamente costretti e istruiti. A tal proposito chiediamo fin d’ora al Governo di finanziare in maniera congrua spedizioni di esperti greenpassati, volte ad appurare l’esistenza delle suddette mitiche creature.

Non tollereremo inoltre fenomeni tipo l’eremitismo o comunque stili di vita solitari. Chiunque dovrà costantemente dimostrare di avere corretti rapporti sociali, anche sessuali. A richiesta tutti dovranno esibire un apposito raccoglitore di “punti amplesso” che al termine dell’annualità ne documenti un minimo di 2, di cui perlomeno 1 a semestre. Per i single, i brutti, gli sgradevoli e i viscidi (gli “antiestè” insomma) si prevede la possibilità di iscriversi a specifiche agenzie di servizi erointerinali o rivolgersi direttamente a operatrici/operatori sessuali qualificati. La costituzione di un elenco che raccolga i fornitori di tali servizi è però ancora in via di definizione. In ogni caso, se dimostrabile, è accettato l’onanismo. Tutti i non coniugati, o comunque le persone non legate da affetti stabili documentati, dovranno fare sesso protetto. I non vaccinati doppiamente protetto.

Chi rifiuterà di possedere, utilizzare o comunque esibire la propria personale certificazione verde, verrà interdetto alla circolazione in qualunque ambito dell’esistenza (personale o sociale non importa), prevedendo fin d’ora, per i soggetti più reticenti, la possibilità rieducativa di uno o più soggiorni forzati in specifiche aree attrezzate e delimitate, nelle quali sia interdetto l’accesso a chicchessia, ma dalle quali gli ospiti siano ben visibili dall’esterno, come monito e valvola di sfogo per il cittadino costumato. Lungo i perimetri di tali “riserve”, sarà inoltre possibile organizzare visite guidate a scopo dimostrativo, per rilanciare il turismo, anche di gruppo, a beneficio di tour operator, per scolaresche e centri anziani. Lasciando inoltre la possibilità al fruitore di esercitare il proprio legittimo diritto all’offesa, al dileggio e al lancio di ortaggi. Forme estreme di dibattito, direte voi, ma sempre nell’ottica di conservare un minimo dialogo che ancora ci accomuni agli spregevoli figuri (alcuni, purtroppo, ex-amici e parenti), anche perché tutto sommato: la libertà non è bella se non è litigarella.

Qualche voce troppo libera e poco sana, tempo fa ci ha definito: Oltranzisti Greenpassiani. Ebbene, in conclusione, di questo titolo alternativo, nato con intento spregiativo, scegliamo di fregiarci. Ricordate: vogliamo glorificare e rifondare l’igiene! Ché l’unica guerra al mondo sia contro lo sporco, il sudicio e il disattento smascherato.

Noi canteremo, infine, il distanziamento sociale, le grandi folle di singoli, isolati nel lavoro, la didattica a distanza, la tanto attesa estinzione del compagno di banco, del vicino, del “prossimo nostro”.

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