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Il dissidio inestinguibile di un siciliano. Note su un libro di Alfio Squillaci


18 Ott , 2024|
| 2024 | Recensioni

Di Alfio Squillaci − autore a me, forse a molti, poco noto − avevo letto alcuni anni fa il divertente e coraggioso Chiudiamo le scuole di scrittura creativa (GOG, 2020), che recensii convintamente sulla rivista culturale Pangea. All’epoca parlai solo del libro, senza dare minimamente importanza, né era necessario in fondo per quel tipo di testo, alla biografia dell’autore. Adesso, a distanza di tempo, mi sono ritrovato tra le mani un secondo lavoro di Squillaci, scrittore che ho scoperto essere poco prolifico (fortunatamente per i lettori, almeno di questi tempi) a parte forse per il suo blog molto seguito, diventato in seguito pagina Facebook (La frustra letteraria), che aggiorna regolarmente con recensioni e commenti sulla letteratura italiana contemporanea frequenti, lunghi e piuttosto approfonditi.

Squillaci, siciliano emigrato al Nord alla fine degli anni Settanta, è un vero intellettuale, un umanista (come credo preferirebbe essere definito), un pensatore outsider dall’ampia cultura letteraria, filosofica, sociologica e storica. Questo suo secondo lavoro − Controsicilia. A morsi e a baci (Città del Sole Edizioni, 2023) è una raccolta di riflessioni diaristiche, note di lettura, saggi brevi, che hanno come trait d’union il rapporto dell’autore con la sua terra natia e con quegli scrittori e pensatori che lo hanno accompagnato e segnato nel corso della sua formazione. Penso a vari francesi (illuministi e romanzieri dell’Ottocento) ma anche ai siciliani (innanzitutto Sciascia e Brancati), sulla cui scia di osservazione “scientifica” della realtà e di critica sopraffina della società Squillaci sicuramente si colloca.

La scrittura di Squillaci, benché condita d’ironia (aspetto che l’alleggerisce non poco), è elegante, complessa, caratterizzata da una sintassi elaborata e una terminologia precisa (frequenti, forse troppo, i francesismi) e qualche volta desueta. Gli argomenti delle sue riflessioni variano − dalla storia alla musica, dalla società alla letteratura, fino alla sua vita presente e passata − ma il testo ha il pregio di essere ben organizzato in capitoli e in fondo si legge come se fosse un unico discorso, quasi un’autobiografia intellettuale. Squillaci riesce a essere sagace e profondo nelle sue riflessioni, non solo per i riferimenti culturali che mostra di possedere ma anche e soprattutto per la qualità dell’argomentare, scandito da logica ferrea e dati chiari (fatti storici, notizie dai quotidiani, esiti di studi sociologici, riferimenti bibliografici ecc.). A questa forza logica della scrittura si aggiunge la capacità evocativa, soprattutto quando l’autore ricorda fatti personali della giovinezza e della sua formazione, nel solco di un rapporto contrastato con la Sicilia che rende alcuni passaggi, specie nella prima metà del libro, molto toccanti se visti dalla prospettiva di un lettore meridionale che ben conosce i vissuti di chi è costretto più o meno ingiustamente a emigrare dalla propria terra o al vederla ridotta in modo penoso da chi l’amministra e dai comportamenti diffusi dei suoi abitanti. Splendide soprattutto le pagine in cui l’autore descrive le sue vacanze attuali e passate al Sud (non solo in Sicilia ma anche in Calabria), la sua vita di quartiere durante l’adolescenza e la prima giovinezza a Catania, il rapporto con l’università. Molto efficaci e in alcuni casi icastiche le descrizioni di alcuni personaggi siciliani della sua giovinezza che popolano vivacemente il testo come quelli di un romanzo.

Controsicilia è un libro giocato su un perfetto equilibrio tra ironia, argomentazione saggistica pura, narrazione autobiografica, elegia e invettiva verso la madrepatria, che riesce a tenere il lettore agganciato alla pagina, istruirlo con concetti di spessore e argomentazioni serrate, suggerirgli letture e autori da scoprire (o riscoprire) spesso osservati con grande acume critico, divertirlo perfino. 

Cosa chiedere di più a un libro?

Alfio Squillaci, Controsicilia. A morsi e a baci, Città del Sole Edizioni, 2023, pp. 320, €24

Di:

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