La Fionda è anche su Telegram.
Clicca qui per entrare e rimanere aggiornato.
La destra al potere e le sue complicità con le politiche terroristiche del governo israeliano
Il governo di Giorgia Meloni e gli intellettuali di destra, cattivi maestri, dovrebbero rispondere della loro complicità ideologica e morale con il terrorismo di fronte al tribunale della coscienza pubblica. Perché sono colpevoli di complicità ideologica con il terrorismo, ovvero con l’uccisione di persone innocenti per fini politici? Il Presidente italiano Sergio Mattarella ha recentemente denunciato senza mezzi termini “l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente” degli innocenti da parte del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu, spiegando che sparare sulle ambulanze, uccidere medici e infermieri che recano soccorso a feriti, prendere a bersaglio e uccidere bambini assetati in fila per avere acqua e tante persone affamate in fila per ottenere cibo non può essere spiegato come “un’involontaria ripetizione di errori”. L’assassinio di persone innocenti a fini politici e di conquista coloniale è terrorismo puro, e come tale non è mai giustificabile. Tuttavia politici come Giorgia Meloni, Maurizio Gasparri, Antonio Tajani, Matteo Salvini, o intellettuali come Italo Bocchino, Mario Sechi, Alessandro Sallusti e perfino Paolo Mieli, hanno spesso spiegato, se non giustificato, i massacri di decine di migliaia di palestinesi innocenti e impotenti – bambini, donne e uomini indiscriminatamente – affermando che questi massacri sono “sproporzionati” ma sono comunque “la conseguenza dell’atto terrostico di Hamas” – l’organizzazione islamica che il 7 ottobre ha ucciso circa 1200 civili e militari israeliani e ha preso in ostaggio circa 250 persone – . Questi cattivi maestri non capiscono, a causa della loro povertà morale e intellettuale, che scusando i massacri di Israele giustificano implicitamente anche l’orrendo e fanatico terrorismo di Hamas. Infatti la destra italiana non si accorge che anche i terroristi di Hamas potrebbero affermare che l’operazione del 7 ottobre – che ha comportato l’uccisione e il sequestro di persone innocenti – è stata una “reazione sproporzionata” all’occupazione illegale delle terre palestinesi e al regime di bestiale segregazione che lo Stato ebraico ha imposto per decenni a milioni di palestinesi per negare il loro diritto a uno Stato palestinese, come già stabilito dagli accordi di Oslo. Così, a causa delle loro insulse argomentazioni giustificazioniste relative ai massacri di Israele, i politici e i cattivi maestri della destra italiana sono anche diventati inconsapevolmente complici ideologici e morali non solo del criminale governo Netanyahu ma anche indirettamente del terrorismo di Hamas. La destra italiana è diventata immorale e non sa più distinguere il bene dal male: uccidere degli innocenti e dei bambini è sempre e solo un male abominevole, e mai la conseguenza di qualcosa d’altro. Sul piano morale né Hamas né il governo Netanyahu possono essere in qualche modo giustificati e assolti per i loro abominevoli atti criminali e terroristici. Un crimine è un crimine e basta, non è la conseguenza più o meno sproporzionata di qualcos’altro. Un crimine può essere, e anzi deve essere, spiegato ma mai giustificato. Nessun giustificazionismo per i massacri di Hamas e di Israele.
Essendo ideologicamente complici sia del terrorismo israeliano che quello di Hamas, i politici e gli intellettuali della destra italiana, sono anche eticamente e politicamente corresponsabili del sangue versato da persone innocenti, sia israeliane che palestinesi. Il governo fascista del criminale Netanyahu (che ovviamente la premier Meloni ha sempre considerato come governo amico) prima ha finanziato apertamente via Qatar i terroristi di Hamas con miliardi di dollari e poi ha iniziato la guerra contro i palestinesi di Gaza e di Cisgiordania, ma non per contrastare il terrorismo jihadista, che anzi gli ha sempre fatto comodo e che ha promosso, ma per realizzare la Grande Israele, dal mare al Giordano e anche oltre, oltre i confini della legalità. Per il governo di destra estrema di Netanyahu il 7 ottobre – che non hanno saputo evitare – è diventato il pretesto per creare la grande Israele e deportare il popolo palestinese da Gaza e possibilmente dalla Cisgiordania. I poveri ostaggi di Hamas sono anche ostaggi di un governo che non ha saputo difenderli dal massacro di Hamas e che non ha voluto salvarli pur di acquisire nuovi territori.
Occorre essere chiari: il terrorismo di Hamas non nasce dall’occupazione illegale delle terre palestinesi ma dal fanatismo religioso e razzista dei capi di Hamas. Il terrorismo dell’attuale governo di Israele non deriva dall’eccidio del 7 ottobre ma dal fanatismo religioso e razzista del governo di estrema destra guidato da Netanyahu, e dal fatto che il governo israeliano ha un potere militare così sovrastante – grazie naturalmente al supporto americano – che non esita a porsi esplicitamente e dichiaratamente al di fuori delle leggi internazionali, al di sopra dell’ONU e del diritto umanitario. Il terrorismo di Stato del governo Netanyahu mira solamente a creare la Grande Israele e può, e anzi deve, essere equiparato al terrorismo islamico di Hamas. Sono ambedue prodotti dal fanatismo ideologico, religioso e razzista. Solo che il terrorismo di Stato israeliano è di gran lunga più organizzato e efficiente e procura molti più morti, e ha conseguenze politiche più ampie e profonde.
Oggi, dopo tanti mesi di guerra di sterminio, è evidente a tutti gli uomini di buona volontà che lo scopo di Netabyahu non è mai stato quello di combattere il terrorismo di Hamas (che anzi ha finanziato e foraggiato) né di fare ritornare gli ostaggi israeliani a casa, ma di ingrandire Israele a scapito dei suoi vicini. Mentre i palestinesi avevano già riconosciuto il diritto di Israele a esistere come Stato sovrano ai tempi del trattato di Oslo, il governo Netanyahu si è sempre dichiaratamente opposto al diritto dei palestinesi di vivere in pace sulle loro terre. Netanyahu ha sempre detto apertamente di essere contro gli accordi di Oslo, e così facendo mette in pericolo la sicurezza dei suoi concittadini.
La guerra di Gaza è stata fatta per deportare milioni di palestinesi. Forse non è un genocidio in senso proprio: Netanyahu forse non vuole massacrare tutti i palestinesi in quanto palestinesi, vuole “solamente” che lascino tutte le loro terre agli israeliani e che se ne vadano via in qualche altro paese del mondo, magari in Somalia o in a qualche altra parte del mondo, oppure crepino. Ma il governo immorale della Meloni, per compiacere il boss americano, Donald Trump, fa finta di ignorare che i governi israeliani hanno occupano dei territori che non sono loro ma che sono invece bottino di guerra.
I politici e gli intellettuali italiani di destra sono ipocriti, si fingono cristiani ma gettano solo fumo negli occhi: il governo di Giorgia Meloni offre aiuti umanitari lanciati dal ciello, porta in Italia a curarsi 100 bambini palestinesi, ma non fa nulla per contrastare il governo terrorista di Israele, un governo fascista che esplicitamente e pubblicamente, senza ipocrisie e infingimenti, vuole cacciare e deportare milioni di palestinesi, annettere la Palestina e allargare le sue frontiere attaccando gli Stati limitrofi.
Se il governo italiano di destra, “pro-Israele a prescindere”, è amorale, allora vuole dire che il popolo italiano deve rivoltarsi contro questi immorali ipocriti falso-cristiani che non distinguono – per amore del potere – il bene dal male, il crimine dalla giustizia, e che per ragioni di potere, tollerano il terrorismo e la guerra di sterminio contro un popolo impotente.
Lo Stato di Israele deve vivere in sicurezza ma il governo di Israele fa di tutto per aumentare le minacce ai suoi concittadini: quello che appare sorprendente e amareggiante è il silenzio sui crimini del governo israeliano da parte delle comunità ebraiche di tutto il mondo, Italia compresa. L’antisemitismo è ingiustificabile ma il governo israeliano alimenta con i suoi massacri e la volontà di deportazione forzata dei palestinesi la schiuma del peggiore razzismo anti-ebraico.
Se il governo Meloni e gli intellettuali che lo sostengono con cieca ubbidienza avessero davvero a cuore i valori etici dell’Occidente, la libertà, la tolleranza, il rispetto della vita umana e delle opinioni altrui, e se fossero veramente cristiani come molti di loro si proclamano, dovrebbero ripudiare chi ha le mani sporche di sangue di bambini innocenti e di chi affama un’intera popolazione. Dovrebbero denunciare il terrorismo del governo di Israele come quello di Hamas e lavorare perché in Israele e in Palestina sia ripristinata la legalità internazionale sotto l’egida dell’ONU.
La Fionda è una rivista di battaglia politico-culturale che non ha alle spalle finanziatori di alcun tipo. I pensieri espressi nelle pagine del cartaceo, sul blog online e sui nostri social sono il frutto di un dibattito interno aperto, libero e autonomo. Aprendo il sito de La Fionda non sarai mai tempestato di pubblicità e pop up invasivi, a tutto beneficio dei nostri lettori. Se apprezzi il nostro lavoro e vuoi aiutarci a crescere e migliorare, sia a livello di contenuti che di iniziative, hai la possibilità di cliccare qui di seguito e offrirci un contributo. Un grazie enorme da tutta la redazione!






