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Casal Selce, assemblea pubblica contro il biodigestore: “Difendere ambiente e democrazia”


16 Mar , 2026|
| 2026 | Visioni

Partecipazione significativa sabato 14 marzo 2026 all’assemblea pubblica promossa dalla Comunità Ribelle di Casal Selce e dal comitato Difendiamo Casal Selce, che ha riunito cittadini, giuristi e rappresentanti di comitati territoriali per discutere delle ricadute ambientali e istituzionali dei nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti previsti nell’area nord-ovest di Roma.

L’incontro si è svolto al Centro Anziani di Malagrotta e ha visto la presenza di figure di primo piano del dibattito pubblico nazionale. Tra le figure coinvolte il prof. Paolo Maddalena, presidente emerito della Corte costituzionale, e il prof. Sergio Santoro, presidente emerito del Consiglio di Stato. Sono intervenuti anche gli avvocati Giuseppe Libutti e Francesco Gargallo di Castel Lentini, insieme al giurista ambientale Marco Grondacci. Il dibattito è stato introdotto dall’avvocato Domenico Razza, presidente del comitato Difendiamo Casal Selce.

Al centro dell’assemblea il progetto del biodigestore previsto nell’area di Casal Selce, uno degli impianti destinati a trattare la frazione organica dei rifiuti nell’ambito del piano per la gestione dei rifiuti di Roma. Il progetto, sostenuto dall’amministrazione capitolina, è contestato da parte dei residenti e dei comitati locali che temono un impatto significativo su un territorio caratterizzato da aree agricole e paesaggio rurale della campagna romana.

Durante l’incontro sono stati affrontati anche i profili giuridici della vicenda. Diversi interventi hanno richiamato il tema dei poteri commissariali attribuiti al sindaco di Roma Roberto Gualtieri per accelerare le opere connesse al Giubileo 2025, strumenti straordinari che secondo i promotori della mobilitazione rischiano di ridurre gli spazi di confronto pubblico e di partecipazione delle comunità locali.

Dal confronto è emersa la richiesta di rivedere le scelte relative alla localizzazione degli impianti e di rafforzare il coinvolgimento dei territori nelle decisioni strategiche sulla gestione dei rifiuti.

Nel corso dell’assemblea è stata inoltre annunciata l’avvio di una campagna di raccolta firme contro l’eventuale proroga dei poteri commissariali, iniziativa che i promotori collegano alla difesa dei processi democratici e della tutela ambientale.

La mobilitazione di Casal Selce si inserisce in un quadro più ampio di contestazioni che in diverse zone di Roma riguardano i nuovi impianti per il ciclo dei rifiuti. Accanto al progetto del biodigestore, i comitati hanno richiamato anche la battaglia contro il termovalorizzatore previsto a Santa Palomba, chiedendo un modello di gestione basato su riduzione, riciclo e recupero dei materiali.

Per i partecipanti all’incontro la difesa del territorio rappresenta una questione che riguarda non solo il quartiere ma l’intera città: una sfida che mette insieme tutela ambientale, salute pubblica e qualità della democrazia locale.

Casal Selce, assemblea pubblica contro il biodigestore: “Difendere ambiente e democrazia”
Casal Selce, assemblea pubblica contro il biodigestore: “Difendere ambiente e democrazia”
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