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Mobilitazione delle Comunità Ribelli davanti alla Regione Lazio alla Garbatella: denunciare l’alleanza Gualtieri-Rocca e la montagna di reati ambientali


8 Giu , 2026|
| 2026 | Sassi nello stagno

Continua a tenere banco la questione del biodigestore di Casal Selce, con una protesta dei cittadini e del comitato contrari a quest’opera che mette a rischio un’intera comunità nel silenzio delle istituzioni regionali e comunali. Per continuare a dare voce alle persone che si ribellano contro destre e sinistre che fanno affari insieme, pubblichiamo il comunicato integrale di Difendiamo Casal Selce e ribadiamo la piena solidarietà di tutta La Fionda.

Per la Giornata Mondiale dell’Ambiente il 5 giugno 2026 le Comunità Ribelli si sono date appuntamento davanti alla Regione Lazio, in Piazza Oderico da Pordenone. Una mobilitazione crescente che alza il tiro contro i palazzi del potere romano e aggrega comitati, associazioni e realtà locali che si riconoscono come comunità ribelli, libere dai giochi di partito e dal pensiero unico contro il binomio tossico “Ambiente e Rifiuti” con cui le giunte Gualtieri e Rocca stanno trasformando patrimoni e risorse in rifiuti da bruciare e privatizzare con i soldi pubblici: una fabbrica della distruzione redditizia per pochi e velenosa per tutti.

UN BOSCO UMANO CONTRO LA PIOVRA CAPITALE E IL CONSUMO DI SUOLO

Dopo il “Tribunale delle Comunità Ribelli” allestito in Campidoglio il mese scorso e dopo le migliaia di firme raccolte contro i poteri eccezionali di Gualtieri, oggi i comitati e le Comunità Ribelli hanno annunciato la raccolta di tutti gli esposti, le denunce e i ricorsi presentati contro le politiche che stanno devastando aree agricole, riserve naturali ed ecosistemi fondamentali, per trasmetterli direttamente alla Procura di Roma.

Davanti al Palazzo della Regione sono stati deposti simbolicamente i “corpi del reato”: rami e fronde di alberi sani tagliati e abbattuti sul territorio metropolitano da Comune e Regione, una desertificazione che prosegue nonostante i divieti di legge.

I convenuti hanno quindi formato un “bosco umano” contro il consumo di suolo e la cementificazione di aree un tempo vincolate e protette. Forte il grido per lo sterminio di specie protette e dei loro habitat.

Al grido “fuori legge” hanno chiesto l’applicazione della legge regionale n. 29 del 1997 e n.13 del 2019 relativa alle aree a elevato rischio di crisi ambientale. Malagrotta, Roncigliano, Pomezia, Aprilia e Civitavecchia sono state indicate come realtà dove quella legge non trova applicazione.

I manifestanti chiamano direttamente in causa Gualtieri, Alfonsi, Rocca, Ghera, Wanda D’Ercole, Patrizia Prestipino e Yury Trombetti: politici e dirigenti che, secondo la documentazione raccolta dalle Comunità Ribelli, tradiscono il loro mandato elettorale di tutela ambientale e rispetto delle leggi.

IL BUSINESS DEI VELENI

Rocca e Gualtieri hanno in comune un “piano dei rifiuti” che invece di puntare sul riciclo virtuoso e sulla riduzione a monte dei rifiuti, stanno costruendo e intendono gestire impianti giganteschi che trattano i rifiuti, innescando un vero e proprio business dei veleni.

​La mappa della distruzione: ecco i mega-impianti del profitto.
​Invece di ridurre i rifiuti alla fonte, si preferisce investire miliardi in impianti giganteschi – veri e propri mega-mostri – che muovono appalti milionari e restituiscono solo veleni:

​L’Inceneritore di Santa Palomba: un crimine ambientale che brucerà per sempre salute, ambiente e futuro.

​Biodigestori e Gassificatori a Casal Selce, Cesano, Roma Est Salone e Civitavecchia. Che produrranno inquinamento delle falde acquifere e gas tossici.

​Nuove discariche e ampliamenti di impianti residuali come TMB e CSS ad Aprilia, anziché bonifiche e riconversioni.

​Il nuovo stadio e le colate di cemento che distruggono aree boscate protette.

Oggi (il 5 giugno, ndr.) tutti sotto la Regione Lazio a denunciare al grido 《Siete dei fuori legge!!!》

​Questo non è sviluppo: è un’economia della devastazione che viola le leggi e ignora la salute pubblica per alimentare una vera e propria Piovra affamata.

Rammentiamo una famosa frase pronunciata negli anno 90 da un boss della camorra:

《”Ma quale droga, dottò!
La monnezza e oro!》
《….”Rende di più e soprattutto si rischia di meno!
Dottò, Si chiama monnezza!”》

Inceneritori, gassificatori e discariche tornano protagonisti. Le zone colpite da decenni di malaffare sui rifiuti sono nuovamente al centro dei loro interessi. Santa Palomba, Casal Selce, Cesano, Salone, Civitavecchia e Aprilia, insieme al nuovo stadio, muovono soldi ed appalti con investimenti che danneggiano salute e natura.

Sia la Regione di destra che il Comune di sinistra vanno a braccetto e insieme fanno la loro parte. Quando gli interessi sono comuni e non c’è opposizione non c’è democrazia, ma solo affarismo, una Piovra affamata e distruttrice.

Mentre la città viene invasa da ruspe e motoseghe: una fabbrica dell’inquinamento insostenibile che danneggia l’equilibrio naturale dei territori e degli habitat.

LO SPORTELLO ANTIPIOVRA

Annunciata l’apertura dello “Sportello Anti-Piovra”, all’indirizzo e-mail sportelloantipiovra@gmail.com, dove cittadini e operatori economici puliti possono inviare segnalazioni e documentazione relativa a vicende di corruzione che i nostri legali lavoreranno per la denuncia alla Procura ove ne ricorrano i presupposti garantendo il totale anonimato del segnalante.

La “strana coppia” Gualtieri-Rocca rappresenta il simbolo di un blocco monocratico che impone scelte dall’alto senza contraddittorio, né politico né mediatico.

La manifestazione si conclude con le Comunità Ribelli che strappano la delibera Rocca del nuovo piano rifiuti del Lazio 2026-203, a segnare l’irriducibile conflitto con la Regione Lazio.

Prossimi appuntamenti:

  • Manifestazione a Rocca Cencia in solidarietà con il territorio provato dal TMB.
  • ⁠SIT IN protesta a Montecitorio Giovedì 18 giugno ore 18 mancata tutela e vigilanza Ministero della Cultura e Ministero dell”Ambiente
  • Manifestazione davanti alla Procura della Repubblica per denunciare la Piovra Capitale.

Un video della manifestazione è visibile qui.

Di:

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