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“D’Istruzione Pubblica” arriva in streaming: un viaggio nella trasformazione della scuola italiana


16 Set , 2026|
| 2026 | Visioni

Dopo aver attraversato l’Italia con oltre 200 proiezioni in sala e negli spazi sociali, toccando più di 120 località in 18 regioni e coinvolgendo oltre 12 mila spettatori, D’Istruzione Pubblica approda ora anche in streaming. Dal 14 settembre, in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027, il documentario di Federico Greco e Mirko Melchiorre è disponibile on demand sulla piattaforma OpenDDB, con donazione libera. Il tour nelle sale, intanto, prosegue.

È una nuova occasione per vedere — o rivedere — un film che negli ultimi mesi ha contribuito a riaccendere il dibattito sulla scuola pubblica e sulle profonde trasformazioni che l’hanno attraversata negli ultimi decenni. Dagli edifici scolastici che cadono a pezzi alla precarietà degli insegnanti, dalla cosiddetta scuola delle “competenze” alla digitalizzazione forzata, fino al progressivo ingresso nella scuola di linguaggi e modelli mutuati dal mondo dell’impresa o dalle mode mainstream dell’industria culturale: il documentario prova a ricondurre fenomeni apparentemente distinti a una trasformazione più generale del modo stesso di concepire l’istruzione.

Che cosa è accaduto, dunque, alla scuola pubblica negli ultimi quarant’anni? E quanto resta dell’idea di istruzione delineata dalla Costituzione, fondata sull’eguaglianza sostanziale e sulla possibilità, per «i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi», di raggiungere i gradi più alti degli studi?

Sono le domande attorno alle quali si sviluppa D’Istruzione Pubblica. Il titolo gioca volutamente sull’ambivalenza tra “istruzione” e “distruzione”. La tesi che attraversa il documentario è infatti netta: la scuola pubblica sarebbe stata investita, nel corso degli ultimi decenni, da un lento processo di aziendalizzazione, che ne avrebbe progressivamente trasformato linguaggio, struttura e finalità.

Greco e Melchiorre ricostruiscono questa vicenda intrecciando la dimensione storica e politica con l’esperienza quotidiana di studenti, famiglie e insegnanti. Il punto di partenza è Lorenzo Varaldo, da anni dirigente scolastico dell’Istituto Sibilla Aleramo di Torino, che comprende scuole elementari e medie. Varaldo preferisce essere chiamato ancora «preside», o meglio «direttore didattico»: una scelta apparentemente marginale dietro la quale il film individua invece una precisa concezione della scuola e del ruolo dell’insegnante, nonché una forma di resistenza alla sua trasformazione in senso aziendalista.

Attraverso le testimonianze di docenti, filosofi ed esperti italiani e internazionali, il documentario allarga quindi lo sguardo e prova a ricostruire le radici di un processo che viene fatto risalire agli Stati Uniti di fine Ottocento, passando per l’Unione europea degli anni Novanta, fino alle riforme della scuola italiana e, in particolare, all’autonomia introdotta a partire dalle riforme Bassanini del 1997 e Berlinguer del 2000.

Ne emerge un quadro fortemente critico della scuola contemporanea: precarizzazione del corpo docente, strutture scolastiche spesso in difficoltà, centralità crescente delle “competenze” rispetto alle conoscenze, trasformazione delle famiglie in una sorta di clientela chiamata a scegliere fra prodotti e diverse “offerte formative” e progressivo abbassamento, secondo la ricostruzione proposta dal film, dei livelli di insegnamento e apprendimento. A mutare non sarebbero dunque soltanto l’organizzazione e gli strumenti della scuola, ma la concezione stessa dell’istruzione e del rapporto fra istituzione scolastica, insegnanti, studenti e famiglie.

D’Istruzione Pubblica completa così un percorso cinematografico cominciato nel 2016 con PIIGS, realizzato da Greco e Melchiorre insieme ad Adriano Cutraro e dedicato alle conseguenze dell’austerità sul welfare. Un film nato dal basso, arrivato a centinaia di proiezioni in Italia e successivamente trasmesso dalla Rai e da televisioni straniere. Nel 2022 è arrivato C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando, con Roger Waters, Ken Loach, Gino Strada e Vittorio Agnoletto, un’inchiesta sulla privatizzazione della sanità pubblica.

Dopo economia e sanità, Greco e Melchiorre rivolgono dunque la loro attenzione a un altro dei pilastri dello Stato sociale: l’istruzione pubblica. Il filo che lega i tre lavori è l’indagine sulle trasformazioni prodotte da decenni di neoliberismo nei servizi pubblici e nelle istituzioni fondamentali della società.

Nel caso della scuola, la questione diventa particolarmente delicata perché riguarda non soltanto la qualità dell’istruzione, ma il ruolo che la scuola è chiamata a svolgere nella società. Se la scuola cessa progressivamente di essere pensata come luogo di formazione di un pensiero critico e autonomo, strumento di emancipazione reale e di tessitura di legami comunitari aperti, spazio nel quale compensare almeno in parte le diseguaglianze di partenza, che cosa prende il suo posto?

È qui che il richiamo alla Costituzione repubblicana assume un ruolo centrale. Il documentario mette infatti a confronto le trasformazioni della scuola con due principi costituzionali fondamentali: il diritto dei capaci e meritevoli, «anche se privi di mezzi», a raggiungere i gradi più alti degli studi e il compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano, di fatto, la libertà e l’eguaglianza dei cittadini. È sulla distanza tra questo orizzonte costituzionale e la realtà della scuola contemporanea che D’Istruzione Pubblica invita lo spettatore a interrogarsi.

Prodotto da StudioZabalik con Antropica, con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte e in collaborazione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, nel documentario è presente anche il brano “Another Brick in the Wall” dei Pink Floyd, per concessione di Roger Waters, eseguito dai Pink’s One. La distribuzione è affidata a OpenDDB.

Dopo il lungo viaggio nelle sale, dunque, il film entra ora in una nuova fase della sua diffusione. Dal 14 settembre D’Istruzione Pubblica è disponibile in streaming on demand su OpenDDB, con donazione libera, mentre prosegue il tour di proiezioni in tutta Italia.

Guarda “D’Istruzione Pubblica” in streaming su OpenDDB

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