Gian Carlo Caselli


Magistrato in pensione dal dicembre 2013 – entrato in Magistratura nel dicembre 1967 – sono stato giudice istruttore a Torino e mi sono occupato a lungo di inchieste sul terrorismo (Brigate rosse e Prima linea), dal 1986 al 1990 sono stato componente del Csm eletto nelle liste di Md. Rientrato a Torino come presidente della Corte d’Assise, nel 1992 dopo la morte di Falcone e Borsellino ho chiesto di essere trasferito a Palermo, dove ho diretto quella Procura per quasi sette anni, contribuendo al conseguimento di importanti risultati contro la mafia. Successivamente sono stato capo del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) e rappresentante italiano in Eurojust, struttura di coordinamento delle indagini transnazionali. Infine sono stato Procuratore generale di Torino e poi Procuratore della Repubblica, veste nella quale ha coordinato le indagini sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte e sulle violenze riferibili a frange estreme del movimento no Tav. Attualmente dirigo in Coldiretti la segreteria scientifica dell’Osservatorio sulla criminalità nel settore agroalimentare. Sono autore di varie pubblicazioni sui temi della legalità e della giustizia.


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